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Come la subacquea possa essere passione terapeutica.

Oggi parliamo con Marina Cunioli , un’istituzione del levante Ligure, mare a 360°.

Barca, immersioni, alcuni stop, tante idee e la capacità di riprendere o proseguire con immutato vigore e costante amore per il mare e per la vita.

Durante questa quarantena, un mattino fine Aprile la chiamiamo per far due chiacchiere.

Live Your Dive: Marina buongiorno, ti va di parlarci un po’ di te come sei arrivata alla subacquea?

Marina: Da sempre sono stata affascinata e ho frequentato il mare, iniziando con la vela, che ho praticato per diverso tempo, fino a quando, nel ’94, in piscina a Torino per gioco e curiosità di provare una nuova attività, mi sono iscritta al circolo Subacqueo gestito da Antonio Pizzo e Miles Crookes, entrambi ex titolari di The European Dive Center.

Live Your Dive: Quindi con loro hai fatto i primi corsi, come è stato l’esordio?

Marina: L’inizio, come si dice ora, bene ma non benissimo. La prima volta in piscina ho avuto un pò di paura, superata grazie all’eccellente istruttore che si è messo a tre metri in ginocchio di fronte a me e, insieme, ABBIAMO RESPIRATO SOTT’ACQUA! Da quel momento la paura è scomparsa ed è stato AMORE. E cosi ho continuato un po’ velista e un po’ subacquea. La subacquea credo che sia un’attività più immediata rispetto alla barca: ti basta recarti in un diving per fare un tuffo.

Marina Cunioli.

Live Your Dive: Eri già convinta del tuo futuro? Sei andata dritta verso il corso per diventare istruttore Sub e farne un mestiere?

Marina: No, per niente. Per un periodo mi sono fermata al corso AOWD (secondo livello) e mi sono dedicata a viaggi in giro per il mondo alla scoperta di mari, albe, tramonti e persone nuove! Senza responsabilità (quelle da istruttore arriveranno in seguito), con curiosità e voglia di provare e di scoprire.

Live Your Dive: Quando sei arrivata a farne un mestiere?

Marina: Nel ’98 decido di cambiare vita, mi ero stancata di vivere in maniera frenetica. Abbandono le grandi città del nord e mi trasferisco definitivamente a Santa Margherita Ligure. Inizio a lavorare come istruttrice all’ European, guido le barche e faccio la guida. Vivo finalmente il mare ogni giorno, estate ed inverno. Uscire in gommone alla mattina d’inverno è un’ esperienza che mi riempie il cuore, un’emozione bellissima .

Live Your Dive: Beh mi sembra di poter dire che tu abbia trovato la tua dimensione e che tutto vada a gonfie vele… fino a quando ?

Marina:  Effettivamente è così…fino al 2002 tutto bene!

Live Your Dive: Poi cosa succede? Ti va di parlarne?

Marina: Ne parlo volentieri e ne parlo qui perché la subacquea e i subacquei sono stati importanti. Mi viene diagnosticato un tumore al seno, ragione per la quale decido di tornare per le cure a Torino e comincio il mio percorso di chemio e di radio. I miei amici dal mare mi vengono a trovare e sono da subito pratici, naturali diretti…sono loro, quelli di sempre, anche in questa mia nuova fase di vita. Non c’è compassione, ma solo amicizia e la voglia comune di andare avanti. Con o senza capelli tutti i sub non mi hanno mai trattata da malata. QUANDO GLI ALTRI INIZIANO A VEDERTI MORTO TU SEI MORTO. Mi vengono a prendere, facciamo dei weekend lunghi e vacanze in barca vela. IL MARE E L’AMICIZIA SONO UNA DISTRAZIONE POSITIVA! L’anno dopo grazie ad Orietta ed a un dottore compiacente sono alle Maldive, in barca per due settimane. E finalmente torno sott’acqua.

Live Your Dive: Complimenti! Quindi è alla fine di questa avventura che si prospetta DiveSystem?

Marina: Nel 2015 ricominciamo con la malattia, e nel secondo giro, come nel primo, il mare e gli amici sono una parte fondamentale della terapia . Vengo operata e all’uscita della sala operatoria, insieme al mio compagno Valter, trovo tanti amici sub, tanta vicinanza e solidarietà. In quel periodo ho comprato una barca a vela dove io e Valter, dopo 15 giorni, ci trasferiamo a vivere. IN BARCA TUTTO E’ A PORTATA DI MANO! Inizio a curami e a conoscere tutti gli ospedali della Liguria. MENTRE TI SOMMINISTRANO LA TERAPIA DALLE FINESTRE DI ALCUNI DI ESSI PUOI VEDERE IL MARE  !

Live Your Dive: Marina, che differenze hai rincontrato fra la prima e la seconda malattia? Vi sono stati cambiamenti?

Marina: Sì, vi sono stati cambiamenti. La seconda volta i medici hanno iniziato a chiedermi cosa non andasse nella mia vita. Mi hanno chiesto perché mi fossi ammalata? Non ho mai voluto riflettere troppo su quali potessero essere state le cause scatenanti. Tuttavia ho deciso di cambiare radicalmente il mio stile di vita. Quando stai facendo la chemio e  per qualche motivo ti arrabbi, provi nausea e avverti la sensazione che ti stai facendo del male. Ho deciso di tenerne conto di queste sensazioni nella vita di tutti i giorni, scegliendo solo ciò che mi corrisponde appieno!

Live Your Dive: Come è stato ritornare  in acqua dopo un secondo e doloroso stop? Ti ricordi quando e dove?

Marina: Certo che mi ricordo. Il secondo  rientro è stato a Febbraio 2016 alla Grotta Giusti. Con questa immersione ho di nuovo voltato pagina. Il lunedì successivo i medici mi chiesero cosa avessi fatto nel fine settimana. ERO ANDATA SOTT’ACQUA! GRAZIE MANU, GRAZIE NADIA. Ora ero pronta per concentrarmi sui nuovi progetti che sarebbero arrivati a fine 2016.

Live Your Dive: Ti riferisci a DiveSystem Flagship Store, il negozio nel quale lavori a Santa Margherita Ligure?

Marina: Proprio così! Tramite Orietta, mia cara amica già citata in precedenza, e grazie alla volontà di DiveSystem, siamo partiti con il flagship store dell’azienda. E’ un progetto entusiasmante, non solo un negozio di vendita attrezzatura, ma anche un punto di ritrovo, un’area franca in cui trovarsi e confrontarsi, stare in compagnia fra subacquei.

Live Your Dive: Vorrei chiederti come hai visto cambiare, in questi anni, la subacquea. Sta diventando una domanda di rito rivolta a tutte le persone che intervistiamo.

Marina: La subacquea pionieristica era più rude, ma aveva implicita una grandissima passione per il mare. La subacquea odierna, invece, è molto più legata alla performance. Certe volte mi sembra che sia più importante il Trim della passione per il mare . Se non ci emozioniamo più quando fluttuiamo in assenza di peso, quando guardiamo il blu e  vediamo un nuovo mondo e una nuova forma di vita PERDIAMO LO SPIRITO DELLA SUBACQUEA!

Live Your Dive: Pensi che questo rischio sia reale?

Marina: Credo che sia un aspetto al quale dobbiamo porgere attenzione. Viviamo in un mondo molto rapido governato dal tutto e subito. Non bisogna cedere alla tentazione di accorciare troppo i tempi. E’ necessario insegnare e ricercare la capacità di dedicare tempo anche al sacrificio, all’andare in piscina per imparare gli esercizi o al dedicare tempo allo studio. La subacquea deve continuare ad essere condivisione di esperienze ma soprattutto di valori, natura, etica, persone, sensazioni. UNO STILE DI VITA, insomma. Non dovrebbe mai ridursi ad essere un mero esercizio motorio, ludico.

Live Your Dive: Come stai vivendo questa quarantena?

Marina: Dopo un primo momento di disorientamento, ho iniziato ad usare la tecnologia, in questi casi perfetta alleata e ho iniziato a gestire una serie di webinar per DiveSystem, con l’intento di tenerci in contatto e sfruttare il tempo a nostra disposizione affrontando ed approfondendo temi di vario genere.

Live Your Dive: Marina a presto e davvero grazie mille per come ci hai parlato intimamente di te.

DiveSystem Flagship Store
DiveSystem
Santa Margherita Ligure

Contatti ed informazioni pratiche:

  • Sito web: https://www.facebook.com/divesystemsanta/
  • Indirizzo: Via Favale 11 Santa Margherita Ligure.
  • Telefono:  +39 335 822 2114

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"Quando sono in fondo al Mare io trovo la mia pace lontano dall'umanità avvelenata...Ho trovato il mio mondo, dove posso dimenticare di essere ancorato alla terra...Laggiù, fantastiche chimere, le illusioni più strane, si affollano nella mia mente; laggiù, nel mondo della pace e del silenzio, io sono felice (Duilio Marcante)

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