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Diving in Elba. Vis à Vis con Riccardo Buralli.

Nell’attesa di rendere reali questi incontri, continuiamo con le nostre interviste telefoniche.

Oggi chiacchieriamo di diving, subacquea e approccio didattico con Riccardo Buralli di Diving in Elba, la struttura più grande e strutturata di tutta l’isola.

Live Your Dive: Ciao Riccardo, grazie di averci concesso quest’intervista. Prima di entrare nel vivo della tua attività, qualche domanda di rito per conoscerti un pò meglio. Qual’è la tua storia? Come ti sei avvicinato alla subacquea?

Riccardo: Io sono di origini toscane. Sono cresciuto a Milano, ma tutte le estati tornavo al mio mare.

Ho scoperto la subacquea per caso, quasi per sfida. Inizialmente ero un apneista convinto, di quelli che snobbano le bombole fino a quando, nel ‘98 mio fratello mi ha convinto a provare…e da quel momento tutto per me è cambiato.

Live Your Dive: E dopo aver iniziato quasi per scherzo, hai quindi continuato?

Riccardo: Ovviamente. Allora era una passione che cresceva, ma che restava legata al tempo libero. Fino al 2003 lavoravo in azienda, un percorso commerciale. La subacquea, a cui dedicavo i weekend e i ritagli di tempo, cominciava però a prendere una forma diversa…stava diventando un sogno nel cassetto.

Proprio quell’anno mi è capitato di cambiare azienda e di trovarmi con tutta l’estate libera davanti, prima di iniziare il nuovo lavoro. Ho deciso quindi di andare a Lampedusa e di passare l’intera stagione aiutando un mio caro amico nel suo diving.

Quest’esperienza è stata il punto di svolta. A settembre, a stagione finita, ho declinato il nuovo lavoro che mi aspettava e ho definitivamente abbandonato la mia vita in giacca e cravatta.

Live Your Dive: Direi il sogno di tanti, anche se poi non tanti hanno realmente il coraggio di compiere concretamente questo salto. Come ti sei reinventato?

Riccardo: Ho approcciato questo cambiamento unendo la mia passione per la subacquea ad un progetto di business su cui ragionavo già da tempo.

All’Isola d’Elba ho investito acquistando Diving in Elba. Era un’attività allora già esistente, ma non era strutturata nel migliore dei modi.

Inizialmente vi era solo la sede, che oggi è la principale, di Portoferraio. Ho iniziato ristrutturando quelle e poi ho aperto le altre.

Diving in Elba.

Live Your Dive: Quindi oggi Diving in Elba offre più sedi? Non è scontato sull’isola o sbaglio?

Riccardo: Non sbagli affatto. Oggi Diving in Elba conta 3 sedi, ognuna in una zona strategica e con peculiarità distintive. Non per niente siamo la realtà più ampia di tutta l’isola.

La sede principale, nonchè quella storica, si trova a Portoferraio, all’interno dell’Hotel Airone, ma ovviamente è accessibile anche a chi non è cliente della struttura alberghiera.

E’ una zona unica, inutile dirlo. Non solo si trova di fronte al porto mediceo più importante e collegato dell’isola, ma offre un parcheggio gratuito libero a 50 metri e, come se non bastasse, si trova all’interno di un hotel, beneficiando di un pontile privato. Logisticamente è difficile poter offrire di meglio.

Live Your Dive: L’essere all’interno di una struttura turistica non vostra non vi limita?

Riccardo: In alcun modo, anzi, è un valore aggiunto. Negli anni l’hotel si è orientato fortemente alla subacquea quindi per noi è un supporto ed un plus che offriamo ai nostri clienti.

Grazie a questa nostra posizione lavoriamo tantissimo, da marzo a novembre, con gruppi di subacquei e scuole. Abbiamo una sala conferenze che gestiamo per la didattica, ma anche per i vari eventi che organizziamo.

Live Your Dive: Fammi un esempio di eventi da voi gestiti.

Riccardo: Da diversi anni gestiamo ed organizziamo la festa nazionale dell’ SSI, ma ci è capitato di lavorare per eventi anche con altre didattiche, mentre, per farti un esempio differente, nel 2019 abbiamo organizzato il Campionato Italiano di Fotografia Subacquea.

Abbiamo un turismo subacqueo di alto livello anche perchè, essendo direttamente di fronte allo Scoglietto, una delle più belle immersioni dell’Isola d’Elba, essendo qui Parco Naturale Protetto, il 70% dei nostri clienti vengono appositamente per fare immersioni su questo sito.

Diving in Elba. Lo Scoglietto di Portoferraio.

Live Your Dive: Mi dicevi che Diving in Elba conta però tre sedi? Le altre due dove si trovano?

Riccardo: La seconda sede è sempre nel comune di Portoferraio, all’interno dell’Hotel Hermitage, la lussuosa struttura che si affaccia sulla spiaggia della Biodola.

Qui la nostra attività inizia solitamente a Maggio, fino a Settembre. E’ una struttura molto diversa perchè quasi completamente organizzata all’esterno, direttamente sul pontile in pietra da cui partono le nostre imbarcazioni.

Infine, il nostro terzo centro è a Procchio, nel comune di Marciana. Qui abbiamo uno stabile fronte mare. Si tratta di un classico diving center costituito da uffici, servizi e sala per le attività di didattica.

A Procchio, non essendo legati a strutture alberghiere, lavoriamo fino al mese di ottobre e le nostre immersioni partono direttamente dal pontile sulla spiaggia.

In un territorio come quello elbano ammetto che il servizio logistico delle nostre sedi è davvero unico.

Live Your Dive: Quante imbarcazioni avete a disposizione?

Riccardo: Come base ne abbiamo 3, che gestiamo tenendone una per diving. In momenti di grande affluenza collaboriamo anche con altri diving supportandoci a vicenda.

Live Your Dive: A seconda della sede il turismo subacqueo varia oppure è omogeneo?

Riccardo: Assolutamente cambia, negli anni, mantenendo un denominatore di eccellenza di servizio offerto, siamo riusciti a differenziare i vari centri.

All’Airone vengono per lo più scuole subacquee da tutt’Italia. Si sono create amicizie e negli anni, molto spesso, i gruppi hanno continuato a tornare.

Recentemente abbiamo accolto anche tanti subacquei francesi grazie alle collaborazioni con delle scuole locali, nonchè ospitato lo stage di fotografia della federazione francese, per l’appunto.

All’ Hermitage ci sono famiglie che tornano da anni, così come a Procchio, anche se qui il turismo è forse più internazionale e noi qui puntiamo tanto sui corsi.

Diving in Elba.

Live Your Dive: I tuoi centri a che didattica fanno riferimento?

Riccardo: Alla SSI, per altro siamo Diamond Diving Center.

Live Your Dive: Qual’è il tuo approccio nella gestione di flussi così importanti di turismo?

Riccardo: Ovviamente il servizio è fondamentale. Quello che ho impostato negli anni è un approccio che offra un servizio impeccabile senza però perdere il contatto e la dinamica familiare, di vicinanza e convivialità con il cliente.

Io ed il mio staff ci immergiamo con i clienti. Per me è importante che ci siano coerenza tra pensiero, parola ed azione. Non posso educare a distanza, non posso trasmettere e vivere la passione per la subacquea se non in prima linea, vivendola nel quotidiano con i miei clienti, instaurando un rapporto con loro, mantenendo i contatti anche durante l’inverno, incentivandoli a seguire il percorso presso scuole locali, una volta rientrati alla vita di tutti i giorni.

Live Your Dive: Qual’è l’elemento più importante nel essere istruttore qui all’Elba?

Riccardo: La sicurezza. Un corso svolto durante la vacanza non permette sempre di fare esperienza, tuttavia per me è importante che le persone che vengono brevettate nei miei diving partano sapendo fare subacquea, avendo appreso le tecniche, avendo compreso le logiche per continuare in maniera indipendente e soprattutto in totale sicurezza.

Come vedi trovo importante che ci sia una coerenza tra i valori che ci stanno a cuore e le attività che proponiamo.

Live Your Dive: Che visione hai della subacquea in Italia? E’ cambiata secondo te negli anni e, se sì, come?

Riccardo: La subacquea è di certo cambiata. Non ti parlo di numeri, alla fine della stagione quelli restano negli anni stabili. Ad essere diverso è il tipo di subacqueo. Oggi ci sono molto meno esperti, molte meno persone che scelgono questa disciplina e la alimentano e ne fanno esperienza consolidata. La subacquea è diventata più friendly e viene vissuta molto di più come un’attività da vacanza.

Prima si sceglieva e con essa ci si identificava facendola diventare uno stile di vita, ora è sempre più spesso un’esperienza da provare che presto lascerà spazio ad un altra scoperta.

Live Your Dive: Sai già come e quando riaprirai ques’estate?

Riccardo: Per ora non abbiamo idee chiarissime. Stiamo studiando i protocolli e valutando come applicarli alle singole strutture. Stiamo capendo come gestire le immersioni dentro e fuori l’acqua in assoluta sicurezza.

Contatti ed informazioni pratiche:

  • Sito web: https://www.divinginelba.com/
  • Telefono:  +39 347371578
  • E-mail:  info@divinginelba.com

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"Quando sono in fondo al Mare io trovo la mia pace lontano dall'umanità avvelenata...Ho trovato il mio mondo, dove posso dimenticare di essere ancorato alla terra...Laggiù, fantastiche chimere, le illusioni più strane, si affollano nella mia mente; laggiù, nel mondo della pace e del silenzio, io sono felice (Duilio Marcante)

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