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Cosa vedere sul Lago di Garda: le Grotte di Catullo a Sirmione

I resti della civiltà romana affacciati sul panorama del lago

Rovine romane delle Grotte di Catullo
Rovine romane delle Grotte di Catullo

Tra le attrazioni da non perdere nei dintorni del Lago di Garda, magari dopo una giornata dedicata alle immersioni, c’è la piccola ma pittoresca Sirmione. Oltre ad essere una nota meta di vacanze relax, grazie alle sue acque e stabilimenti termali, Sirmione è la sede di un bellissimo sito archeologico.

Si tratta delle “Grotte di Catullo”, così chiamate in onore del poeta latino, nato a Verona, che ha celebrato la bella Sirmione in alcuni dei suoi versi, paragonandola ad un gioiello tra tutte le isole e le penisole dei mari e dei laghi.

Se Sirmione sorge, infatti, su di una penisola che si estende nelle acque del Lago di Garda, le Grotte di Catullo ne occupano esattamente la punta, quella che più si protende verso il lago, aprendosi sul panorama circostante.

Panorama sul lago
Uno scorcio del lago dalle rovine

Un po' di storia

Il nome della località è sicuramente curioso: a dispetto di ciò che sembra, il sito non accoglie delle grotte, ma i resti di un’antica e sontuosa villa romana. Fu alla fine del Quattrocento che venne scelto questo titolo in riferimento alle aree sotterranee della struttura, somiglianti, appunto, a delle grotte.

Si credeva, inoltre, che la villa fosse la famosa residenza del padre di Catullo, in cui il poeta trascorse diversi periodi della sua vita per rinfrancarsi lontano dalla caotica Roma.

In realtà, studi recenti hanno smentito questa poetica ipotesi: la costruzione della villa, infatti, è avvenuta dopo la morte del poeta ma, nell’immaginario comune, questo angolo suggestivo è rimasto collegato alla sua figura.

La villa

La villa si sviluppava su tre piani: vagando tra le antiche mura, si possono ancora percorrere i corridoi porticati laterali ricavati nella roccia (le cosiddette grotte), che ne costituiscono la base. La struttura possedeva anche un impianto termale con una piscina: nelle intercapedini sotto e intorno alla vasca, circolava l’aria calda che scaldava l’acqua all’interno.

Ma è il livello più alto che riserva, a mio parere, il tesoro più affascinante di tutta la villa: il “grande uliveto”, un giardino di ulivi – oggi al posto di un antico cortile porticato – che incorniciano il panorama mozzafiato.

Da qui, la vista si apre sull’intero lago e, nelle giornate più limpide, spazia fino al promontorio di Manerba, la rocca di Garda e il monte Brione di Riva del Garda. Qui si trovavano anticamente le stanze più grandi e importanti, affacciate su un’enorme terrazza, crollata già tanto tempo fa. I suoi resti sono ancora visibili nell’ambiente sottostante, “l’aula dei giganti”, di cui si ammirano ancora le monumentali colonne che la sostenevano.

La vista panoramica dalle Grotte di Catullo
La vista panoramica dall'alto

Per gli appassionati, il vicino museo conserva i reperti portati alla luce negli anni nel corso degli scavi.

Insomma, se siete alla ricerca di una gita da fare nei dintorni del Lago di Garda, le Grotte di Catullo sono da vedere assolutamente.

Informazioni utili

Gli orari di accesso variano in base alla stagione. I biglietti sono acquistabili sul posto, con riduzioni per studenti e cittadini, mentre i bambini entrano gratis.
Maggiori informazioni disponibili qui

Un ultimo consiglio: se prima o dopo la vostra gita, siete affamati e alla ricerca di un posto sfizioso, non perdetevi il ristorante e pizzeria di Villa Pioppi, elegante villa liberty appena fuori dal centro storico. Il menu a base di specialità di pesce e la vista mozzafiato sul lago non vi deluderanno.

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